21/12/2017 – Villa Nappi, Sala Sommier – ore 19
Francesco Marilungo

LOVE SOUVENIR

di e con Francesco Marilungo
assistente alla regia e voce Francesco Napoli
disegno luci Gianni Staropoli
coproduzione Teatro delle Moire/Danae Festival, Gender Bender Festival, Capotrave/Kilowatt Festival
con il sostegno di Villa Nappi/Marche Teatro nell’ambito del progetto Residenze, Centrale Fies/Ambienti per la produzione di performing arts
con il contributo di Next 2017 Regione Lombardia

In tutte le civiltà storicamente riconosciute la religione è stata un fattore socio-culturale di fondamentale importanza. Ogni discorso su Dio è stato sempre espresso con parole appartenenti a un determinato contesto culturale, in cui la descrizione del divino influenza la definizione dell’umano, e viceversa. In una prospettiva egualitaria di parità sessuale, il concetto di un solo Dio pone un problema di fondo: come conciliare questo Dio unico con un’umanità in cui esistono due sessi biologici? L’affermazione dell’autonomia delle donne nel campo bio-socio-culturale porta quindi a una rivoluzione epistemologica. Se l’uomo non è più visto come l’essere umano primario, l’androcentrismo crolla, e il suo collasso costituisce per il Cristianesimo tradizionale una sfida ben più fondamentale di quelle provocate dal crollo del geocentrismo (con Copernico) e dell’antropocentrismo (con Darwin).

Manipolata più volte nel corso dei secoli, l’immagine di Maria Maddalena – “la santa dai mille volti” – è oggi più che mai fulcro di questa crisi legata allo squilibrio di genere nel Cristianesimo.