Dal 1 al 15 marzo, nell’ambito del progetto “Residenze Marche Spettacolo”, Villa Nappi (Polverigi) ha ospitato il nuovo lavoro del giovane regista Marco Turcich e della compagnia londinese emergente Mapped Production. “HOMO SACER” è un progetto collettivo, in cui si fondono cinema, teatro, site specific, arti visive, nuove tecnologie e design.

I diversi linguaggi si intrecciano costantemente e catturano l’osservatore nelle tre storie rappresentate in parallelo. La storia di una famiglia tedesca, quella di una famiglia siriana e quella dei rifugiati politici. La prima è vicina allo spettatore culturalmente e fisicamente sulla scena ed ha un tempo lineare progressivo (passato e presente). Le altre due sono separate da un telo, mediate e “imposte” dall’occhio della telecamera. Non sappiamo se siano frammenti di telegiornale, di un documentario o di un film. Vi sono continui salti nel tempo, non c’è un quadro lineare e chiaro, perché sono fatti attuali e non c’è una distanza temporale da cui osservarli. Le tre rappresentazioni inducono costantemente l’osservatore a domandarsi quale sia la finzione e quale la realtà, non solo sulla scena ma soprattutto sulle vicende politiche contemporanee. Spettacolo coinvolgente, ricco di sfumature e di possibili letture.

 

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