Dal 18 gennaio al 1 febbraio, Villa Nappi ha ospitato in residenza creativa negli spazi di Sala Sommier le artiste Giovanna Rovedo e Michela Silvestrin per il progetto ESPO: Singolare / Plurale.

Il titolo fa riferimento all’importanza di esporre ed esporsi: questo progetto, infatti, è un’indagine fisica e di movimento in cui Giovanna Rovedo si interroga sulla propria esposizione, sia fisica che concettuale, verso se stessa, la persona con cui lavora Michela Silvestrin e il pubblico, costante fondamentale anche nel momento di ricerca e costruzione del progetto.

Lo spettacolo è costituito di quattro parti: nella prima lo spettatore viene accolto nello spazio scenico esplorando un universo intimo e quotidiano di oggetti personali delle danzatrici. Michela, eliminato il senso della vista, nascosta ed esposta, sicura e fragile al tempo stesso, prende consapevolezza dello spazio circostante e dei suoi ospiti, concentrandosi su tutti i suoi sensi.

Nella seconda parte domina una simbologia forte, quella del Cristo in croce e della madre. I corpi si agitano con dolcezza e frenesia, rimangono sospesi in lunghe pause per poi tornare al loro impeto uniti o solitari.

Nella terza parte vengono imposti dei limiti fisici, come l’impossibilità di piegare le ginocchia e la difficoltà di stare su un piede solo. Rigidi, contorti, schizofrenici, cercando un equilibrio che non riescono a trovare i corpi di Giovanna e Michela avanzano verso il pubblico.

Nella quarta parte le danzatrici si siedono di fronte al pubblico ad osservarlo; in un gioco di riflesso e intimo scambio, si espongono nuovamente.